casa del jazz

SUMMERTIME 2022

Mauro Manzoni Mauro Campobasso/
Ettore Fioravanti Opus Magnum sextet

Thu 30 Jun | 21:00 | Casa del Jazz - Viale di Porta Ardeatina, 55
VANISHING POINT
Music, Life and Friendship on a motorcycle trip through Europe


Mauro Manzoni - sax, live electronics
Mauro Campobasso - chitarra, live electronics
Walter Paoli -  batteria, live electronics
Stefano Dallaporta - basso elettrico e contrabbasso, live electronics
Arianna Cleri e Federica Orlandini, voci
 
Un giorno come un altro, nell’aprile del 2018, in un bar, all’aperto, seduti ad un tavolino, con le nostre motociclette parcheggiate davanti a noi, dissi scherzando a Mauro Manzoni: “Ma non sarebbe bello fare un viaggio in Europa in moto fino ad Oslo e registrare un disco al nostro arrivo?” Mauro mi rispose: “Ci servirebbero delle motociclette più grandi e poi Oslo è troppo lontana, andiamo a Berlino”. Alla fine l’abbiamo fatto, ed è stato pazzesco. Vanishing Point è il seguito ideale del nostro primo disco insieme, Punto Zero, del 2004: un viaggio senza tempo che omaggia ancora una volta il film di Richard C. Sarafian del 1971.  Vanishing Point è il nuovo disco di Mauro Manzoni e Mauro Campobasso che esce a distanza di 10 anni dal primo disco realizzato per la Parco della Musica Records, “Eyes Wide Shut” dedicato a Stanley Kubrick.


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Ettore Fioravanti Opus Magnum sextet
"Attraverso ogni confine"
Ettore Fioravanti batteria
Marco Colonna clarinetti
Andrea Biondi vibrafono
Igor Legari contrabbasso 
Francesco Fratini tromba
Filippo Vignato trombone
 
Sono sempre stato affascinato dalle terre di confine e i perché sembravano molteplici: sovrapposizione di culture, usi e tradizioni diversi, linguaggi e dialetti ibridi, abitudine a trattare il dirimpettaio come qualcuno di casa, orizzonti che mostrano senza soluzione di continuità luoghi con differenti titolarità. A rifletterci bene però mi rendo conto che ciò che attrae maggiormente è proprio quel filo immaginario che separa una nazione, una regione, talvolta anche una città da un’altra. 
Un confine non è fatto per essere superato ma per essere attraversato. E’ insieme forbice e nastro adesivo. Siamo sul confine quando nasciamo e quando moriamo; in questo stesso attimo temporale siamo tra passato e futuro. C’è un confine permeabile fra saggezza e follia, odio e amore, coerenza e contraddizione, e ogni persona calibra diversamente il punto di passaggio da una posizione all’altra. E’ una linea senza spessore tra due tempi, due spazi, due sostanze, due sentimenti, il punto di incontro tra infinito e zero.      

ETTORE FIORAVANTI
 
Thu 30 Jun | 21:00 | Casa del Jazz - Viale di Porta Ardeatina, 55