Le conferenze cantate

MAURO GIOIA

cantanti alfa

Fri 4 Mar | 21:00 | Teatro Studio Borgna
 
La formula delle conferenze cantate di Mauro Gioia ricalca il modello delle amate lezioni di storia realizzate negli anni dall’Auditorium per proporre un percorso di analisi della canzone e dei suoi protagonisti a partire da un focus su Napoli e la sua produzione. Tra materiali d’archivio, incisioni rare che tornano in vita grazie all’ascolto dal vivo di 78 giri storici e brani iconici interpretati dalla voce del conferenziere-cantante Mauro Gioia e ospiti, musicali e non, la seconda conferenza cantata, in programma il 4 marzo 2022, si intitola “Cantanti Alfa”, ed è dedicata al tema del maschio nella canzone napoletana tra senso di colpa, femminicidio e mammismo. Tra le due guerre era comune ascoltare canzoni napoletane nelle quali un uomo supplica un giudice di rilasciarlo perché considera giusto aver ucciso la sua donna; o un altro confessare “l’ho sfregiata ma le voglio ancora bene”. E accanto alla violenza c’è l’amor folle per la mamma. La realtà cantata in quegli anni è, purtroppo, ancora quotidianamente alla ribalta delle cronache e racconta la costruzione della mascolinità tossica. 



 
di Giuditta Borelli, Mauro Gioia, Antonio Pascale e Anita Pesce
con arrangiamenti di Gigi De Rienzo,
al pianoforte Giuseppe Burgarella
Visual di Giovanni Ambrosio 
Produzione Musica per Roma
Fri 4 Mar | 21:00 | Teatro Studio Borgna
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Nel mezzo di un litigio domestico un marito urla alla moglie: “Ti vuoi perdere per le strade oscure del peccato?”, lei risponde: “Meglio questo della miseria”. Lui la afferra per il collo, la soffoca. Maria cade a terra uccisa. È un estratto dal testo della sceneggiata del 1926 O cecato. Di Marie dall’inizio dell’anno ce ne sono state sei e nel 2021 sono state 116. Perché gli uomini uccidono le donne? Partendo dal patrimonio della canzone napoletana due scrittori, un uomo e una donna, Antonio Pascale e Giuditta Borelli, propongono due versioni dello stesso tema, ovvero la costruzione della mascolinità. Da Platone a Mark Twain, dalla cronaca alla psicoanalisi, un secolo di maschio alpha, o maschio tossico, in musica. Passando per il possesso, la forza, il delitto, il carcere, la mamma, tutti i luoghi comuni di una certa idea di maschio prendono vita nei testi di questi brani antichi. Ma non solo. Di maschio alpha hanno cantato negli anni anche i Beatles, Elvis Presley, Frank Zappa, Jimi Hendrix. E ora? Ora cosa facciamo con quel patrimonio musicale? Continuiamo a cantarlo o lo chiudiamo in un archivio?
 
Dopo il successo del primo appuntamento, quello su Enrico Caruso: prima pop star della storia, il 4 marzo, alle ore 21, Mauro Gioia torna all’Auditorium Parco della Musica di Roma per la seconda data del ciclo delle Conferenze Cantate dal titolo I cantanti alpha nella canzone napoletana. Con testi di Giuditta Borelli e Antonio Pascale e arrangiamenti musicali di Gigi De Rienzo, al piano Giuseppe Burgarella e Giovanni Ambrosio ai visual, per una produzione Musica per Roma, torna il conferenziere-cantante Mauro Gioia.  

Mauro Gioia è un cantante e attore, tra i maggiori studiosi e collezionisti di dischi a 78 giri napoletani