AuditoriumArte

SI INAUGURA LA MOSTRA DI ANDRECO

Si intitola Future Landscape la mostra dell’artista Andreco che si apre domani 18 aprile alle ore 19 in AuditoriumArte, a cura della storica dell’arte Sara Alberani e promossa da Climate Art Project, un percorso di ricerca tra arte e scienza sui cambiamenti climatici inaugurato nel contesto delle azioni di attivismo mondiale per contrastare le gravi crisi ecologiche che minacciano il pianeta.

L'iniziativa è parte del programma di EUREKA! ROMA2019 promosso da Roma Capitale e realizzato in collaborazione con SIAE.

Lo spazio espositivo diventa il luogo in cui curare il paesaggio del presente, quindi del futuro, lavorando sulla ricerca ambientale da un punto di vista simbolico e scientifico. 
La pianta è al centro dello spazio per le sue capacità terapeutiche nei confronti degli agenti inquinanti: da essere vivente viene trasformata all’interno del contesto artistico come “Nature as Art”, pratica consolidata dell’artista, sottolineandone il ruolo processuale e di fitorimedio nei confronti dell’impatto antropico sull’ambiente. 
 
Nel percorso espositivo, piante di felci e canapa danno vita a vere e proprie trincee di resistenza alle sostanze inquinanti presenti nel terreno, e sono scelte sulla scorta di studi scientifici basati su il Phytoremediatione le Nature Based Solutions. La pianta, spesso erroneamente concepita come essere fragile e passivo per la sua fissità al suolo, viene messa in luce per le sue grandi capacità di adattamento, vitalità e metamorfosi delle sostanze all’interno dell’ecosistema in cui vive. Ecosistema come “essere vivente”, sistema in grado di organizzarsi e ri-organizzarsi di continuo grazie a rapporti di simbiosi, complementarietà, ciclicità, nei quali la pianta è in costante relazione con il suolo, l’atmosfera, le specie animali e ovviamente l’azione dell’uomo. 
 
All’interno di questo paesaggio numerose opere d’arte: fotografie, arazzi, sculture e video guidano il visitatore nei rapporti tra esseri umani, piante e minerali; elementi che l’artista traduce in azioni fortemente simboliche e celebrative, per una militanza - sempre mediata dagli aspetti poetici - nei confronti dell’ambiente. Arazzi con piante esili e solide come armi per la resistenza; aria che si trasforma in terra, sassi, pioggia; montagne le cui fessure sono esseri umani devoti ai suoi massi; parate in cui celebrare la difesa delle piante spontanee e autoctone. Una transizione dall’antropocentrismo all’ecocentrismo, un elogio alla natura che prende le distanze da un approccio contemplativo, per costruire l’alternativa alla dicotomia uomo-natura.
 
Vi aspettiamo al Vernissage !!