BILANCIO 2019 DELLA FONDAZIONE MUSICA PER ROMA:

APPROVATO IN ATTIVO CON RICAVI DI CIRCA 26 MILIONI DI EURO

Cresce il numero degli eventi ospitati segnando un + 2,84% rispetto all’anno precedente con oltre 900 spettacoli in Auditorium
e più di 534.000 presenze (+ 4,40% rispetto al 2018)

A Casa del Jazz raddoppiate le presenze da 13 mila del 2018
a circa 28 mila del 2019


È stato approvato oggi dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Aurelio Regina, il bilancio 2019 della Fondazione Musica per Roma. L’utile netto è di 249.332 euro ed i ricavi si attestano a 25.892.692 milioni di euro (25.433.491 l’anno precedente). L’autofinanziamento della Fondazione è continuato a crescere negli ultimi tre anni quasi un punto percentuale rispetto al 2018 raggiungendo il68.05% (67.18% nel 2018 e 66.67% nel 2017).
 
“Si chiude un altro anno straordinario – ha dichiarato il Presidente Aurelio Regina – e oggi anche un percorso consolidato negli anni. Voglio innanzitutto ringraziare tutti i membri del Consiglio di Amministrazione per il lavoro svolto dall’Ad Josè R. Dosal a Lavinia Biagiotti Cigna, Azzurra Caltagirone, Nicola Maccanico e Michele dall’Ongaro. Il Presidente del Collegio dei Revisori Dott. Pietro Pennacchi e i Membri del Collegio dei Revisori Dott. Leonardo Quagliata e Dott. Valter Pastena. Tutti i nostri Soci Fondatori dal Comune di Roma, alla Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma con cui abbiamo condiviso una visione per un luogo così importante per la città. Il bilancio approvato dimostra, con un percorso di continuità ormai consolidato, che le azioni avviate in questi anni in termini di programmazione e gestione hanno consolidato l’immagine e l’intera struttura dell’Auditorium. La Fondazione Musica per Roma ha rispettato la missione culturale così come era stata definita dal contratto di servizio con Roma Capitale, segnando il 94% degli eventi culturali e registrando al contempo un aumento di partecipazione a Festival e rassegne dovuto per la maggior parte alle attività educative legate al National Geographic Festival delle Scienze, a Libri Come e ad Economia Come. Un dato rafforzato anche dal numero di presenze che per il 2019 si attestano a 534mila. Un segnale importante da parte del pubblico che ha apprezzato l’ampia offerta proposta estremamente varia e aperta a tutti”.
 
“Per il quarto anno consecutivo la Fondazione Musica per Roma chiude con un bilancio in attivo, con un utile di 249.332 euro (nel 2016 era di 41.490), e un ulteriore aumento del numero degli eventi: ne abbiamo infatti realizzati 904 segnando un +2.8% rispetto all’anno precedente. L’equilibrio finanziario raggiunto in questi anni – ha dichiarato l’AD José R. Dosal – ci ha permesso di non abbassare mai il livello qualitativo dell’offerta, ma al contrario di rafforzarla venendo incontro alle esigenze e richieste del pubblico e di questo siamo molto orgogliosi. L’offerta musicale ha toccato tutti i generi e gusti ed ha avuto in cartellone star internazionali come Thom Yorke, Take That, Thirty Second to Mars, Tears for Fears per ricordarne solo alcuni. La Fondazione Musica per Roma inoltre nell’anno 2019, ha prodotto 86 eventi al di fuori della struttura dell’ Auditorium Parco della Musica, di cui 71 sul territorio nazionale e 15 all’estero confermandosi anche una macchina trasversale e poliedrica che raggiunge tutti. Inoltre l’ottimo risultato della Casa del Jazz, dove le presenze sono più che raddoppiate da 13 mila del 2018 a 27.879 del 2019. Ringrazio per questo, oltre il Presidente Aurelio Regina, tutti i membri di questo Cda ed i Soci Fondatori con cui ho condiviso un percorso per me indimenticabile e anche tutta la straordinaria Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ringrazio infine lo staff della Fondazione Musica per Roma per il lavoro svolto con dedizione e passione in questi anni e soprattutto in questa delicatissima fase vissuta durante e dopo il Covid-19. La Fondazione è pronta oggi con una stagione ricca di artisti che aprirà il prossimo 1 luglio alla Casa del Jazz e il 2 luglio in Cavea ed, ancora una volta, è pronta ad accogliere il suo pubblico e ripartire”.